GIUSEPPE CALLIGARIS E LA PSICHE NEL CORPO

GIUSEPPE CALLIGARIS E LA PSICHE NEL CORPO

Nelle sue opere principali (che contano più di sedici volumi),  Le Catene lineari del Corpo e dello Spirito (1928),  La Fabbrica dei sentimenti (1932), Le meraviglie dell’autoscopia (1933), Le meraviglie dell’eteroscopia (1934), Telepatia e telediagnosi (1935), Le immagini dei vivi e dei morti richiamate dalle loro opere (1935), L’Universo rappresentato sul corpo dell’uomo (1937), Le meraviglie della Metapsichica (1940), Nuove ricerche sul cancro (1940), Le meraviglie della Metafisiologia (1944) è esposto il quadro coerente ed organico di una fisiologia sottile che si articola su linee energetiche disposte in modo reticolare lungo la superficie del corpo umano.

Nel cercare di spiegare la correlazione fra aree cutanee ad alterata sensibilità e danni alla corteccia cerebrale (correlazioni spesso non spiegabili sulla base delle ipotesi meccanicistiche della neurologia) Calligaris si imbatté nell’osservazione che la stimolazione cutanea (che lui definiva “carica”) lungo percorsi lineari generava sempre determinati riflessi fisici e sensazioni soggettive (” di repère “) e al contempo anche l’attivazione di determinati sentimenti.

L’individuazione di queste strutture permette di dare indicazioni certe e soprattutto ripetibili dello stato psico-fisiologico dell’individuo. Queste prime scoperte furono poi ampliate da Calligaris in tutto il corso della sua vita; il suo interesse fu soprattutto per la mappatura e la ricerca di base, non pensò a svilupparne le potenzialità terapeutiche: la maggior parte delle sue ricerche hanno puntato ad evidenziare riscontri di tipo psicologico (attivazione di emozioni e sentimenti) e parapsicologico (attivazione di esperienze e facoltà extra-sensoriali).

A tal proposito va detto che Calligaris non avanza mai nessuna interpretazione su base “occultistica” ma semplicemente da medico e da scienziato si è limitato alla registrazione di eventi e condizioni sperimentali ripetibili.

IL RETICOLO ENERGETICO

Calligaris aveva dunque individuato delle linee “energetiche” lungo la superficie cutanea, dal tracciato rettilineo in grado di attivare riflessi fisici e soprattutto emozionali. Si tratta ovviamente di linee energetiche sottili in quanto non rilevabili con strumenti, almeno non direttamente, e non spiegabili con anatomiche osservabili o già note.

Il primo paragone che potrebbe sorgere in mente sono i meridiani di agopuntura, ma l’accostamento non è esatto, in quanto questi ultimi seguono tragitti ipotetici che collegano dei punti specifici, e sono soprattutto questi punti a presentare un significato operativo e fisiologico. Tali meridiani hanno percorsi non lineari , inoltre scorrono nello spazio sottocutaneo a diversi “livelli” di profondità anche se questa profondità non è direttamente “misurabile”.

Le linee di Calligaris sono invece perfettamente rettilinee, inoltre si dispiegano esattamente all’esterno del corpo, sulla superficie cutanea. Inoltre il nostro autore non mostrava di conoscere la Medicina Cinese, né fa mai riferimento nelle sue opere a tale sistema medico, dunque verrebbe da supporre una totale autonomia di scoperta. Si tratta in realtà di strutture diverse, entrambe “reali” nel proprio ambito e contemporaneamente. E tuttavia alcune analogie fra i due sistemi di riferimento possono essere osservate.

Vi sono dieci linee principali, che decorrono in senso longitudinale, senza soluzione di continuità lungo la superficie anteriore e posteriore del corpo, ognuna forma dunque una “catena”, o un anello chiuso. Ognuno di questi anelli rappresenta un sistema di corrispondenza organo-emozione, ma con una certa polarità poiché il lato dorsale identifica prevalentemente il riflesso emozionale, mentre il lato frontale quello organico-fisico. Come vedremo, due di esse hanno un particolare significato, oltre che anatomico anche di valore funzionale: la linea laterale, che divide la parte frontale e quella laterale del corpo, e la linea centrale, l’asse di simmetria del corpo.

Le linee che passano centralmente agli arti e al capezzolo (linea mamillare) sono dette, insieme alla linea centrale, mediane, vi sono poi altre quattro dette intermedie.

Esse sono le dieci linee principali.

Fra ognuna di esse vi è approssimativamente la distanza di un palmo (riferito al soggetto):

  • I Linea (laterale del corpo) – Funzione psichica:”dissociazione“, da intendersi come processi logico-analitici. Emozione: estroversione. Corrispondenza fisica: Sistema Nervoso Centrale.
  • II Linea (mediana del braccio destro)– Emozione: amore. Corrispondenza fisica: intestino.
  • III Linea (ascellare destra, intermedia) – Emozione:oblio (ricordi inconsci). Corrispondenza fisica: stomaco.
  • IV Linea (mediana della gamba) – Emozione: memoria (ricordi consci). Corrispondenza fisica: uro-genitale e vescica.
  • V Linea (inguinale destra, intermedia) – Emozione: odio, aggressività. Corrispondenza fisica: fegato
  • VI Linea (mediana del corpo) – Funzione psichica: “associazione” (processi cognitivi sintetico-intuitivi). Emozione: introversione. Corrispondenza fisica: Sistema neurovegetativo, reni, apparato muscolo-scheletrico.
  • VII Linea (inguinale sinistra, intermedia) – Emozione: dolore, capacità di resistenza. Corrispondenza fisica: milza.
  • VIII Linea (mediana della gamba sinistra) – Emozione: piacere. Corrispondenza fisica: pancreas.
  • IX Linea (ascellare sinistra, intermedia) – Emozione: Calma, sonno. Corrispondenza fisica: polmoni.
  • X Linea (mediana del braccio sinistro) – Emozione: eccitazione, attività. Corrispondenza fisica: cuore, tiroide.

Il reticolo si forma dall’intersezione di queste dieci linee primarie longitudinali con le corrispondenti primarie trasversali (orizzontali, distanti fra loro anch’esse  circa una decina di cm) le quali, seppure con minore incisività, hanno le stesse relazioni e significati. Quattro linee  primarie ortogonali fra loro (tutte mediane o tutte intermedie) secondo il Calligaris individuano un Grande quadrato fondamentale.Scan_20160312_105409 All’interno di ogni quadrato fondamentale si riproduce in modo “frattale” la struttura del Grande Reticolo.

Il Calligaris aveva dunque individuato sperimentalmente un struttura ricorsiva o frattale che giustifica il principio olistico (spesso alla base di molti sistemi riflessologici) per cui la parte riproduce il tutto e il Tutto si rispecchia nella parte.

Su ogni linea ( a qualsiasi livello del “frattale si collochi) scorre l’energia corrispondente a quell’emozione o meglio a quel sistema emozione-organo; ma anche, secondo Calligaris, le memorie e le esperienze cristallizzate relative a quello specifico dominio.

È importante a questo punto evidenziare che vi è una particolare legge che regola la relazione fra il riflesso cutaneo, la memoria emozionale e un organo.

L’iperattività di un organo (per varie ragioni, maggior carico funzionale etc.) produce l’attivazione dell’emozione corrispondente (es. fegato-rabbia) ma anche l’ipersensibilità di un’area cutanea.

Tale corrispondenza è vera in ogni senso ed è perfettamente circolare (Legge della Triplice Corrispondenza).

Si capisce allora come la pelle  possa essere sfruttata come efficace panello di controllo, sia “in lettura” che “in regolazione“, del nostro sistema psicofisico.

Una seconda legge quella dei “Complementari” verrà spiegata a breve.

Oltre alle primarie esistono linee secondarie, ogni primaria è accompagnata da otto secondarie parallelamente alla primaria, quattro su ciascun lato.

Esse formano così una banda assiale (che ha lo spessore di circa 1 cm) di cui la primaria è l’asse di simmetria.

Le secondarie “specificano” le primarie, indicano i possibili campi d’applicazione di quel sentimento (oppure porzioni d’organo se ci riferiamo al lato frontale della catena).

I loro significati sono, in relazione ad un sentimento generico:

  1. sentimento sessuale (riferito cioè al sesso)
  2. sentimento familiare (riferito alla famiglia)
  3. sentimento per la patria (la nazione, ma può riferirsi ad un gruppo di appartenenza più ampio della famiglia e più esteso, una tribù, un clan un partito)
  4. sentimento umanitario e religioso (riferito a tutta l’umanità nel suo insieme e alla sfera divina)
  5. sentimento per la società
  6. sentimento per la natura
  7. sentimento per l’arte
  8. sentimento per il lavoro

In sostanza l’effetto di una carica su quella linea secondaria suscita sentimenti ed immagini (ricordi, esperienze) riferiti a quell’emozione e all’ambito specifico: es. la linea di amore (I) per la patria suscita nel paziente posto in stato di rilassamento le immagini di bandiere, canti patriottici, parate; quella di piacere (VIII) per la natura suscita il desiderio di trovarsi all’aperto o può indurre immagini e sensazioni di esperienze piacevoli a contatto con la natura etc.

 

LE PLACCHE CUTANEE

 

Dalla combinazione di linee secondarie fra di loro la definizione di sentimenti terziari, le possibili combinazioni sono teoricamente infinite. Tali combinazioni terziarie non hanno una proiezione lineare ma, secondo il Calligaris si riflettono su piccole porzioni cutanee circolari dette placche.

Calligaris ha indicato un gran numero di emozioni e sentimenti   “scomponibili”, secondo la sua sperimentazione, in combinazioni delle linee secondarie.

A titolo di esempio l’amicizia sarebbe riconducibile a una sommatoria di cariche della secondaria 6 del pollice (Amore per la Natura) e della 4 dell’indice (Memoria per l’Umanità); l’ottimismo sarebbe dato dalla carica contemporanea della secondaria 5 della banda dell’anulare (Piacere per la società) e dalla 5 del pollice (Amore per la società); la vendetta da 1 secondaria dell’anulare (Piacere per il sesso) e 5 della seconda interdigitale ( Odio per la società) etc. (un grande numero di emozioni sono così riportate da Calligaris nei tre volumi de La Fabbrica dei sentimenti). Tali sentimenti vengono suscitati sperimentalmente nel soggetto dalla carica di tali linee, oppure, esse risultato spontaneamente iperestesiche se il soggetto sta provando quei sentimenti .

Le placche non si limitano a tradurre solo sentimenti secondari e terziari ma tutta una varietà di effetti di natura riflessologica che implicano sviluppo di capacità, fenomeni psichici, anche di tipo extra-normale, riattivazione di ricordi etc. o realtà dell’ambito umano: anni, età, settenni, rapporto con gli antenati, i genitori, oppure fenomeni esterni come numeri, colori, lettere dell’alfabeto (di cui è possibile evocare l’idea o l’immagine nell’esaminato) oppure fenomeni macrocosmici come i pianeti, i metalli (di cui è possibile attivare la visione o l’immagine o anche risonanze ‘radioestesiche’). Le placche individuate da Calligaris sono nell’ordine di qualche migliaio ma metodologicamente possiamo prevedere che siano in numero potenzialmente infinito (L’Universo rappresentato sul corpo dell’uomo).

Le placche sono zone circolari di dimensioni variabili in genere fra i 6 e i 15 mm.

E’ stato constatato che la zona di maggiore sensibilità della placca è la circonferenza esterna (oltre al centro).

Tale fronte di sensibilità in seguito a stimolazione, retrocede verso l’interno della placca.

Al contempo le impressioni e ricordi suscitati appaiono più antichi e remoti, fino a farsi non più “individuali”.

Così si è imposta l’evidenza che tali placche agiscano come un registro, esattamente come un “disco di vinile” in cui i solchi più esterni rinviano a sensazioni fisiche e memorie più recenti, fino a dare, via via che si procede verso il centro, immersioni nell’”inconscio profondo”, memorie ataviche ed ancestrali, fino ad arrivare, per alcuni, a puntate nel super-cosciente, dove si ha l’esperienza “informale” di una certa emozione o sentimento.

Per tale ragione è stato efficace introdurre una stimolazione anche con spiraline metalliche in grado di associare alla stimolazione meccanica quella dell’ onda di forma radionica.

In base al tipo di sensazione suscitata è stato possibile anche qui ascrivere ai diversi livelli di profondità della placca la relazione con i quattro corpi della fisiologia sottile.

Dagli strati esterni vengono suscitate sensazioni fisiche e memorie individuali; già oltre sorgono ricordi ed esperienze riferibili a membri antichi della propria famiglia, gli antenati, portando alla luce anche eventi non conosciuti dall’esaminato, ma storicamente individuabili o confermabili.

Siamo quindi probabilmente nell’area di pertinenza del corpo eterico, depositario della memoria di sangue e della stirpe.

Più oltre sorgono contenuti psichici (anche molto coinvolgenti emotivamente) anche molto antichi  e non riferibili al vissuto individuale.

I campi di applicazione della placche sono moltissimi.

Va detto che un buon numero di esse possono essere impiegate per scopi terapeutici più o meno diretti ( vi sono placche per trattare anche le dipendenze e gli abusi di sostanze ad esempio) o comunque per il riequilibrio della personalità, il benessere psicofisico, la risoluzione di conflitti, l’elaborazione consapevole di contenuti inconsci.

Soprattutto Calligaris individuò delle placche in grado di segnalare patologie a carico di organi, utilizzabili per una futura “diagnostica” non-convenzionale (cfr. Telepatia e Telediagnosi). Tale campo merita di essere sviluppato in modo particolare, data la sua grande utilità per le medicine olistiche.

Le numerose placche risonanti degli anni (da 1 a 100) e dei mesi di gestazione sono uno strumento importantissimo nelle mani di un terapeuta, in quanto capaci di riportare in modo molto rapido alla memoria anche un vissuto profondamente rimosso.

Tali riemersioni avvengono sotto forma di immagini durante le sedute o, più spesso, in forma di sogni nei giorni immediatamente seguenti, generalmente in una modalità tale da avere la possibilità di elaborare anche elementi sgradevoli o traumatici, anche perché la dermoriflessologia interviene sulle placche solo dopo aver fatto lavori di riequilibrio sulle linee primarie, riportando il sistema ad un più alto livello di consapevolezza, e di equilibrio animico. Lo scorrere del tempo viene registrato sulle placche.

Di esse risulta “attiva” cioè sensibile quella dell’anno in corso, ma anche – scoperta recente, non contemplata inizialmente dal Calligaris –  tutte quelle contenenti materiale non “risolto”.

A volte capita che l’indicazione delle placche possa avvenire spontaneamente, anche attraverso il sogno, ad esempio con l’indicazioni di numeri specifici, quando ciò avviene è segno che il soggetto trattato sta seguendo spontaneamente un processo di auto-guarigione, che il sistema sta evolvendo verso un punto di equilibrio più stabile e maturo. Si tratta dunque di uno strumento potente ed efficace, ma anche molto sicuro, di comunicazione con il subcosciente, di risoluzione di conflitti e di presa di coscienza.

La finalità è l’aumento di consapevolezza e di conoscenza di sé, sbloccando nodi psichici ed energetici.

Tratto dal Blog di Asclepio

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