L’ANSIA QUALE CAUSA DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE?

L’ansia è una condizione mentale, ma determina degli effetti fisici sulla biochimica del nostro corpo. Lo stress da IBS o colon irritabile influisce sulla produzione di ormoni, determina un’alterazione del nostro  sistema immunitario, crea disturbi del tratto digerente.

Non c’è da sorprendersi se l’ansia è stata correlata quale fattore scatenante la sindrome del colon irritabile, conosciuta anche come colon spastico, una condizione cronica caratterizzata da gonfiore intestinale, disturbi gastrici, dolore cronico, diarrea e stipsi. La sindrome da colon irritabile viene diagnosticata quando sono presenti i sintomi riportati sopra e molti studiosi sono concordi sul fatto, che diversi fattori contribuiscono alla genesi del disturbo, mentre lo stress e l’ansia possono considerarsi l’innesco.

L’autodiagnosi di solito è una cattiva idea. Se credete di soffrire di colon irritabile è bene in prima battuta rivolgersi al medico per una corretta valutazione. Esistono infatti diverse patologie, anche più importanti, che danno gli stessi sintomi di un colon irritabile. Inoltre, molti sintomi collegati ad un colon irritabile sono spesso collegati a determinate intolleranze o allergie alimentari. Assicuratevi che non siate sensibili a determinati cibi quali grano, glutine, lattosio, perché danno gli stessi sintomi del colon irritabile e necessitano di un trattamento e una valutazione diversa.

 

LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE È CAUSATA DALL’ANSIA?

Ci sono altri fattori che contribuiscono alla genesi del colon irritabile, ma l’ansietà è una delle principali cause che occorre verificare quali fattori determinanti.

 

ALTRE CAUSE

E’ generalmente accettato che l’ansia sia la causa primaria della sindrome del colon irritabile, ma non tutti coloro che sono ansiosi sviluppano questa problematica. E’ probabile che ci sia una correlazione con la produzione di alcuni neurotrasmettitori. Alcuni soggetti ansiosi hanno bassi livelli di serotonina e l’intestino gioca un ruolo preponderante nella sua produzione. Inoltre, esiste una relazione tra una flora batterica buona e uno stato di salute intestinale ottimale. Alcuni studi suggeriscono che la sindrome del colon irritabile sia più diffusa nei soggetti ansiosi che hanno fatto uso di antibiotici per alcuni periodi, in quanto l’ansia non favorisce l’attecchimento di una flora batterica simbionte ottimale. Infine, fattori quali lo stress cronico  contribuiscono in maniera deleteria sulla muscolatura liscia creando problemi di motilità e disordine del tratto intestinale. L’ansia e lo stress quindi rappresentano sicuramente l’innesco o causa scatenante, anche se esistono altri meccanismi coinvolti.

 

COME AFFRONTARE IL PROBLEMA DEL COLON IRRITABILE

Il colon irritabile può rappresentare un problema serio. Andare spesso in bagno può essere fastidioso e imbarazzante, insieme ai sintomi che lo contraddistinguono quali dolore, flatulenza, che possono creare a loro volta l’aumento di ansia, in particolare nei soggetti affetti da DAP o attacchi di panico.  Attualmente, la medicina ufficiale non ha chiaro quale sia la vera causa di questa problematica e non ha identificato un trattamento mirato alla causa del problema, se non ridurre la sintomatologia ansiosa attraverso alcuni farmaci quali gli anticolinergici che riducono lo spasmo intestinale, procinetici quali levosulpiride per aumentare la motilità peristaltica, antidepressivi, agonisti della 5-HT4 nella stipsi o antagonisti della 5-HT3 nelle diarree (Alosetron), ansiolitici.   Per coloro che lottano costantemente con questi sintomi fastidiosi è bene ricorrere ad alcuni accorgimenti che possono ridurre sensibilmente la problematica. Queste strategie sono mirate ad arginare e migliorare la qualità della vita quotidiana e rendere sopportabili questi sintomi. Ovviamente ogni caso è soggettivo e va valutato secondo la costituzione ecc.

  • Evitare alcuni cibi: esistono alcuni cibi che incrementano e che possono causare un peggioramento quale concausa del colon irritabile, a condizione che siano stati esclusi alcuni sintomi da intolleranze alimentari (food intolerance test). Tra i cibi incriminati figurano l’alcool, latticini, caffè, bevande gassate, alcuni tipi di grassi saturi, in special modo grassi saturi idrogenati, veri killer per il nostro intestino. Invece è stato rivalutato il ruolo del burro in quanto produttore di SCFAs o acidi grassi a catena corta, benefattori per il tratto intestinale.
  • Consumare determinati cibi: ci sono dei cibi che andrebbero consumati maggiormente, ricchi in fibre quali vegetali, cereali integrali (in particolare riso, quinoa, amaranto, grano saraceno), legumi, mele, pesche, cavoli, piselli, carote, fagioli neri.
  • Scrivere un diario alimentare: La sindrome del colon irritabile può causare nelle persone lo sviluppo di vere e proprie sensibilità alimentari che incrementano i sintomi stessi. Provate a mantenere una sorta di diario alimentare, dove annoterete ciò che mangiate quotidianamente in modo da verificare quali cibi vi scatenano maggiormente la sindrome.
  • Fare dei piccoli pasti: Quando si fanno dei pasti abbondanti il corpo e l’intestino è sottoposto ad uno stress cercando di rimuoverlo attraverso il tratto digerente. I piccoli pasti aiutano il lavoro dell’intestino rendendolo più efficiente, evitando rallentamenti o acceleramenti del cibo che possono rendere più arduo il suo lavoro.
  • Evitare di saltare i pasti: E’ raccomandabile evitare di saltare i pasti e di mantenere possibilmente la stessa frequenza negli stessi orari e giorni. La gente pensa che saltare i pasti serva a perdere peso,  ma quello che causa è invece uno squilibrio metabolico. Saltare i pasti potrà creare e causare degli effetti nocivi sul tratto gastro-intestinale.
  • Utilizzare dei trattamenti naturali: Esistono diverse soluzioni naturali per trattare e alleviare la problematica, che hanno dimostrato degli effetti positivi. In ogni caso è bene affidarsi sempre ad un esperto del settore (medico naturale, naturopata), in quanto alcuni integratori possono essere controindicati se si assumono alcuni farmaci.

 

ECCO UNA BREVE SINTESI DI ALCUNI DI ESSI:

 

  • Olio di menta piperita – Riduce il gonfiore gastrointestinale e aiuta la digestione.
  • Ginger – Riduce i crampi addominali e la nausea. Non è da tutti tollerato per il suo gusto piccante.
  • Chamomilla – Viene usata per le sue proprietà antinfiammatorie, calmanti del tratto gastrico e intestinale, per ridurre i gas.
  • Alfa-Lattoalbumina – Esercita un’azione riparativa del tratto intestinale e induce una maggiore produzione di serotonina, spesso alterata in queste problematiche.
  • Probiotici – per regolare la flora batterica spesso alterata in queste condizioni e per diminuire la sensazione di ansietà (alcuni batteri simbionti hanno dimostrato una capacità regolatoria del GABA e 5HT).
  • Oligoelementi catalitici diatesici– spesso utili se presente una diatesi distonica in sinergia con oligoelementi complementari singoli.

 

STILE OLISTICO

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi